UN PAESE CHE AMA LE FAMIGLIE

C.D.R. (24 apr)

Una eurodeputata del PD scrive un articolo : “Il paese che odia le madri” Forse il titolo è eccessivo…, ma sicuramente non mette al primo posto i bambini. Con le attività lavorative in prossima apertura le scuole chiuse e le mamme saranno in grande difficoltà

In tutto questo sistema, chi si occuperà dei bambini nel momento in cui tutti torneremo a lavoro? I soliti nonni su cui da sempre si appoggiano le famiglie italiane? O si pensa che 15 gg di congedo parentale o un bonus baby Sitter una tantum possa risolvere il problema? Non metto in dubbio la scienza assolutamente, ma bisogna trovare delle soluzioni anche alternative. Rotazione delle presenze a scuola, scuole all’aperto o altro. Come si pensa di fare ripartire il paese senza pensare ai più piccoli? Infine, e cosa che mi sta più a cuore di tutti, la scuola è un livellatore sociale, dà opportunità a chi non le ha. Però mi pare ci siamo dimenticati di questi aspetti. Capisco tutte le ragioni ma da sempre siamo in un paese che scarica le responsabilità dei figli sulla sola famiglia.

Infine.. la didattica a distanza è una gran cosa ma ci sono genitori persino  incapaci di accedere all’account Google dei figli. Per non parlare di quelli che internet non lo hanno a casa… E ripeto sono quelli che probabilmente della scuola hanno più bisogno.

Gentile signora, capisco la richiesta di chi vorrebbe semplicemente le scuole aperte, ma la realtà è più complessa. Ho parlato l’altro giorno con la ministra Lucia Azzolina: la scienza ha priorità di ascolto, il responso è che le scuole non sono sanitariamente sicure: i bambini, specie se piccoli, ma anche i ragazzi, nelle scuole non potrebbero tutti rispettare le distanze e tenere sempre la mascherina senza mai toccarsi il viso con le mani. I piccoli si infettano molto facilmente, poi tornano a casa e contagiano inevitabilmente le mamme e tutta la famiglia. Esploderebbero nuovamente i numeri del Covid-19 in maniera tragicamente incontrollabile. Quindi tenere le scuole chiuse è una grande attenzione non solo per la salute delle famiglie, ma per la vita stessa di tutti i cittadini e della tenuta della Nazione. La medicina fa tutti i giorni grandi passi avanti, si guarda in particolare al vaccino ed alla sua disponibilità il prima possibile.

Lei mi chiede giustamente, chi si occuperà dei bambini? Questo è un altro importante problema, certo viene prima la vita, ma l’organizzazione ottimale delle famiglie ha la sua importanza. Stiamo affrontando anche quello, partendo dai problemi più gravi ed urgenti e contemporaneamente pensando anche agli altri. Per questo abbiamo pensato al congedo parentale che verrà rinnovato, come anche il bonus baby sitter, non si tratta di previsioni una tantum. Anche incentivare il lavoro da casa dei genitori è in atto. Guardando avanti tutto ciò che ci sarà consentito fare per la riapertura della scuola si farà. Stiamo raccogliendo pareri , idee e proposte innovative da realizzare, ma solo se in sicurezza.

Per aiutare a seguire la didattica a distanza i bambini in gap digitale, che sono quelli che ne hanno più bisogno, abbiamo fornito alle scuole tutte le risorse necessarie. Nelle altre domande/risposte qui sotto ci sono i principali dati sulle risorse già a disposizione degli istituti scuolastici e su quelle via via disponibili per ulteriori necessità per garantire a tutti la corretta fruizione della DAD, la didattica a distanza (che ricordo, è nata in pochissimo tempo, in una scuola ingessata da decenni, grazie al lavoro instancabile del Governo ed il grande impegno di tutti, un vero miracolo in due mesi!).