RISPOSTE DELLE BANCHE ALLE RICHIESTE DEI 25.000 EURO

A. F. ed altri (22 aprile) 

Buongiorno scrivo in merito alla pratica da me fatta questa settimana relativa ai 25.000 euro, a me sarebbero spettati circa 22000. Stamattina vado in banca e il vicedirettore mi dice che la mia pratica non può essere evasa perché esistono dei codici ATECO che non rientrano in questo segmento di liquidità. Il mio Codice ATECO è 6622 intermediario assicurativo. Ora ….nei giorni più bui della pandemia il governo ha stabilito che nonostante le proroghe di un mese sulle polizze e nonostante la chiusura del 70% delle attività io dovessi andare ugualmente ad aprire l’ufficio con una serie di costi che purtroppo non ho potuto evitare. Infatti gli stipendi di marzo ai miei impiegati ho dovuto pagarli così come le rate dei miei prestiti personali e non aziendali. Ho avuto una perdita di incassi pari al 60% e quindi avere la liquidità a quelle condizioni per me sarebbe stato un toccasana. E’ davvero così? Non ne ho diritto?

Gentile cittadino, buongiorno, ho approfondito l’attuale formulazione del decreto liquidità che è molto inclusivo, proprio per andare incontro alle esigenze di liquidità del più vasto numero di soggetti possibile. In verità

 il Decreto Liquidità NON esclude alcuna categoria economica dal ricevere il prestito, il problema potrebbe dipendere dal fondo di Garanzia per le PMI (che è il fondo che presta le garanzie per i prestiti sotto i 25.000 Euro ) .

Dal fondo attualmente le esclusioni non sono per singolo codice Ateco ma per categoria: difatti possono essere garantiti i soggetti appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione delle attività finanziarie (in più le le imprese agricole che però possono utilizzare la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori).

Mi metto subito al lavoro per studiare il problema ed approfondire per capire se la sua attività rientra o meno effettivamente tra questi settori esclusi e che, se così, non possono certamente essere lasciati fuori.

Per avere certezza che sia questa la vera ragione del diniego del finanziamento le consiglio di mandare subito una mail alla sua banca, meglio una PEC, per chiedere ufficialmente il motivo della mancata concessione, e successivamente mi ricontatti per poter eventualmente segnalare il suo caso e porvi rimedio.

In questa fase, così delicata per l’emergenza #Coronavirus, ci siamo anche prefissi di monitorare l’efficienza del sistema bancario in relazione ai provvedimenti soprattutto quelli recenti come il decreto liquidità. Vogliamo avere un riscontro di come le banche stanno operando per garantire ai cittadini, e alle imprese, che vengano abbattuti i tempi, e le lungaggini burocratiche, normalmente previste per ottenere liquidità o un finanziamento. Per aiutarci a raggiungere questo obiettivo se dovesse riscontrare problemi o disservizi può segnalare la questione, in maniera tale da consentirci di fare un report più approfondito e dettagliato con le problematiche riscontrate e risolverle tempestivamente.

Il form per le vostre segnalazioni è: https://podio.com/webforms/24363867/1776037

Se poi lo riterrà opportuno, per approfondire quale sia la sua posizione più in generale e quella dei suoi dipendenti e il perché lei non abbia potuto utilizzare le altre varie azioni agevolative previste dal Governo, come il bonus per imprenditori e la cassa integrazione per i suoi dipendenti, mi può sempre contattare ancora via mail, le risponderò volentieri.