PICCOLE IMPRESE AGRICOLE

Renzo M. (26 marzo)

mi chiamo Renzo M., ho 70 anni e percepisco una pensione di Euro 700,00 mensili, sono il titolare di una piccola azienda agricola a conduzione familiare …, la quale produce olio extravergine e nella parte ricettiva serviamo colazione e cena a base di prodotti tipici locali e di nostra produzione ai nostri ospiti ed anche ad avventori casuali. La filosofia che manda avanti questa azienda è la passione per questo lavoro e la continua ricerca per recuperare un rapporto diretto con la natura e con i suoi prodotti per poter offrire il meglio ai nostri ospiti.

Le scrivo questa mail perchè tutta la mia famiglia vive con il reddito di questa azienda, pago regolarmente le tasse e i contributi previdenziali ed un mutuo di 1200,00 Euro mensili, mia moglie cura con dedizione la mamma anziana e dà un supporto occasionale alla parte ricettiva e mio figlio … dal 1° di gennaio è coadiuvante nell’azienda che speravo di passare a lui il prossimo anno in concomitanza della restituzione totale de mutuo (31 gennaio 2021), cosa che visti purtroppo gli effetti drammatici del Covid-19, non sarà assolutamente attuabile.

[…] Sono associato alla C.I.A. l’associazione che dovrebbe tutelare i nostri interessi nel migliore dei modi, dopo aver letto il DCPM cura Italia, sono rimasto sgomento in quanto ai titolari di piccole imprese come la mia che già percepiscono l’assegno pensionistico, non spetta NESSUN AIUTO! La mia azienda è chiusa dal 9 di marzo u.s. e non si sa quando potrà riaprire, ovviamente non lavorando non sto neanche incassando, ho momentaneamente sospeso tutti i pagamenti in corso che potevo sospendere e che si sommeranno ad altri che puntualmente arriveranno,  perchè la liquidità di cassa è limitata e quando vado a fare la spesa non posso procrastinarne il pagamento.

Le ho scritto questa mail affinchè il vostro lavoro al governo presti particolare attenzione alle piccole imprese agricole che NON possono assolutamente sopravvivere con 600 euro mensili o nel caso mio con i 700 euro della mia pensione SENZA NESSUN AIUTO DALLO STATO perchè per avere la pensione ho SEMPRE PAGATO  i contributi.

Credo di essere una voce in un coro, che se verrà ignorato, morirà portando nella miseria migliaia di famiglie.

Sono fiducioso di poter leggere a breve un decreto che porti CONCRETAMENTE degli aiuti.

Sig. Renzo M, Capisco perfettamente il suo punto di vista. Siamo partiti subito con le misure più urgenti per tamponare l’emergenza, con il decreto di marzo abbiamo riconosciuto prima un piccolo indennizzo a chi non ha altre entrate. 

Mi sto personalmente facendo carico della sua situazione, che è certamente comune anche ad altri cittadini, supportando la problematica sia presso i membri M5S al Governo che in Parlamento. 

Tengo a precisare che con il Governo abbiamo già messo in campo una serie di misure utili,

come la sospensione dei pagamenti previdenziali o la sospensione delle rate del mutuo. C’è poi la cassa Integrazione per i dipendenti. Non so che tipo di inquadramento contrattuale ha suo figlio all’interno della struttura agrituristica, se dipendente potrebbe usufruire lui dell’indennità. L’art 30 del decreto riconosce un’indennità di 600 euro per il mese di marzo “agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo”. Altrimenti può fare richiesta per il Reddito di Cittadinanza. 

Le posso dire poi che stiamo cercando con tutte le forze di portare a compimento una misura importantissima: il Reddito Di Emergenza. Un sostegno universale, per tutti i cittadini che ne hanno bisogno. La nostra idea è questa, ma chiaramente ci vuole tempo. 

Intanto però le ricordo che il governo ha stanziato 400 milioni per far fronte all’emergenza alimentare di fasce della popolazione che si trovano in difficoltà in questo periodo. Le consiglio di contattare il suo Comune per i buoni spesa! 

Inoltre è in fase di uscita il nuovo decreto per le imprese, il Decreto Liquidità, che prevede finanziamenti a garanzia e tasso Zero e altri bonus. 

Nuove misure verranno inserite nel prossimo provvedimento. Le ricordo infatti che questo è solo il decreto di marzo, ad aprile uscirà un nuovo decreto con il quale andremo a prendere in considerazione le categorie rimaste escluse dal Cura Italia. 

La priorità è e resta superare l’emergenza sanitaria, e pian piano riusciremo ad uscire anche dalla crisi economica del Paese. Dobbiamo tenere duro e avere fiducia, stiamo facendo tutto il possibile per venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini. Vedrà, andrà tutto bene!

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