Trivelle in città

Venerdi’ 14 luglio 2017 dalle 17:30 alle 20:30 il #M5SPotenza sara’ presente a Largo Trinita’ con un #banchetto informativo in Centro Storico a Potenza per informare i potentini e non solo sul rischio trivellazioni petrolifere da parte della richiedente Rockhopper inseme a Total ed Eni in zona Masseria Larocca ricadente tra Brindisi di Montagna e #Potenza.

Prevista una prospezione a 7000 metri di profondita’.

Se non ci sara’ l’impugnativa della sentenza Tar che ha dato via libera alle attivita’ da parte della Regione Basilicata il territorio verra’ reso esposto a gravi rischi ambientali e alla salute.

I danni legati alle attivita’ petrolifere sono noti in tutto il mondo e tristemente di cronaca in terra lucana sede del Cova di Viggiano e dell’instaurando Centro a Tempa Rossa.

I cittadini devono essere informati di quello che sta accadendo.

#Partecipiamo.

L’urbanistica e gli annessi regolamenti fanno rima con Movimento 5 Stelle.

L’urbanistica e gli annessi regolamenti fanno rima con Movimento 5 Stelle.

La dimostrazione è in varie azione che il gruppo locale ha proposto all’amministrazione potentina e che ha caldamente auspicato; per fortuna sono state recepite e diventate in molti casi azioni concrete.

A partire dalla delibera della giunta comunale del 21 giugno scorso con la quale sono state previste diverse deroghe per il riutilizzo di locali nel centro storico per la sua rivitalizzazione.

Esattamente un anno fa il M5S ha proposto di dare diverse regole per quei locali che vengono dal passato remoto, costruiti secondo i criteri dell’epoca, che non avrebbero altrimenti potuto ospitare attività commerciali, di ristorazione o artigianali. Prendiamo con favore la delibera di giunta, preceduta da una legge regionale, che ha dato finalmente la possibilità a chi volesse cimentarsi in nuove attività di poter utilizzare quei locali oggi desolatamente vuoti nel centro storico. Come avevamo fatto notare, se c’è la buona volontà e la collaborazione, si possono ottenere buoni risultati. Come pure per la questione delle opere di urbanizzazione rimaste nel limbo.

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Autoformazione Istituzionale

Andiamo insieme in Consiglio Comunale.

#Quinto incontro di #autoformazione istituzionale direttamente in Consiglio Comunale di #Potenza per assistere in presa diretta
ai lavori istituzionali.

Dopo lo studio del Regolamento Comunale viviamo nella pratica lo svolgimento di una seduta consiliare.
Qui trovi l’ordine del giorno in discussione:
https://m.facebook.com/story.php…

Appuntamento sulla gradinata dedicata al pubblico del Consiglio in via Nazario Sauro (Mobility Center) a Potenza ore 9:45.

Non mancare.

Quando il “vento” porta il mini-eolico selvaggio. Presentata interrogazione M5S al MISE.

Basilicata. Quando il “vento” porta il mini-eolico selvaggio. Presentata interrogazione M5S al MISE.

I recenti accadimenti che stanno interessando la zona di Piani del Mattino, alla estrema periferia della città di Potenza, in merito alle installazioni di mini-eolico hanno ormai chiaramente espresso quale tipo di gestione intende attuare il governo regionale nei confronti di una opportunità, quale quella delle energie alternative e nella fattispecie del mini-eolico, convertita attualmente in problema. L’assenza di una procedura di valutazione di impatto ambientale per le pale di potenza inferiore ad 1 megawatt, conseguenza di una legislazione regionale non perfettamente attenta alle possibili conseguenze di una scelta di questo tipo, ha consentito alle ditte installatrici dietro committenza di procedere nella realizzazione di ben 51 impianti eolici della potenza di 60 chilowatt, aggirando la normativa al fine di ricevere maggiori finanziamenti. Nonostante la normativa (DM.150 del 23 giugno 2016, articolo 29) preveda il divieto di frazionamento della potenza degli impianti al fine di impedire la creazione di veri e propri parchi di mini-eolico con l’unico obiettivo di ottenere più incentivi dallo Stato (considerato che gli incentivi aumenterebbero con la diminuzione della potenza di una singola pala eolica installata), sembra che a Piani del Mattino si stia verificando una situazione molto vicina a quella non contemplata dalla legislazione.
Le criticità sul territorio di natura ambientale e paesaggistica si stanno sommando al disagio dei cittadini (rumore delle pale, campi elettromagnetici, rottura degli organi rotante, etc) costituiti in “Comitato Piani del Mattino” a difesa del territorio puntualmente elusa dal passaggio dei mezzi e nonostante l’ordinanza di divieto al transito, rispetto al quale il Movimento 5 stelle cittadino ha espresso non solo solidarietà ma presenza attiva nella soluzione del problema “partecipando” e sostenendo le iniziative intraprese, tra l’altro, attraverso il coinvolgimento dei propri rappresentanti nazionali. Mirella Liuzzi, portavoce del Movimento5S alla Camera, infatti, ha presentato una interrogazione al MISE chiedendo di avviare un controllo attraverso il GSE (Gestore dei servizi energetici, partecipato al 100 per cento dal Ministero dell’economia e delle finanze) con lo scopo di verificare che non sia stata elusa la normativa nell’area lucana Piani del Mattino che prevede il divieto di frazionamento, nonché la creazione di veri e propri “parchi di mini-eolico” con il solo scopo di intascare più incentivi dallo Stato a danno del territorio e dei cittadini che vi abitano. Infatti, secondo la legge vigente, gli incentivi aumenterebbero con la diminuzione della potenza di una singola pala eolica installata rispetto a una frammentazione artificiosa della potenza del singolo aerogeneratore. Il Movimento5S è a favore dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, compreso il mini-eolico, e del sostegno economico dello Stato, tuttavia nel rispetto di quella sostenibilità ambientale e sociale, vero volano di uno sviluppo che tuteli e salvaguardi le risorse ecosistemiche e umane presenti in un territorio.
Savino Giannizzari – Portavoce del M5S al Comune di Potenza

Rileviamo insieme le criticità di rione Cocuzzo

Sabato 1 luglio 2017 banchetto informativo del #M5SPotenza a rione Cocuzzo (area antistante il supermercato Pick Up) per parlare insieme con i residenti delle criticità e di quali potrebbero essere le soluzioni per rivitalizzarne la vita sociale ed economica. Dopo i discutibili interventi urbanistici all’insegna del cemento quali sono le necessita’ ludico, sociali e di sicurezza? Parola ai cittadini attraverso un questionario per aprire un dibattito sulle possibili soluzioni. Partecipiamo.