LE VOSTRE DOMANDE SULLA APP IMMUNI: PRIVACY, TRACCIAMENTO E TELEMEDICINA

Domanda di Alice P. : La tecnologia è importante per combattere contro il virus, ma oltre la salute c’è anche la privacy, ci state pensando?

Risposta: Obiettivo generale del ministero è aumentare digitalizzazione macchina dello Stato. Non è semplice, spesso ci sono tante resistenze e riflessi di difesa perchè da parte dei cittadini c’è il timore di perdere il lavoro o i propri diritti, e i timori vanno ascoltati. D’altro canto per affrontare la pandemia da Coronavirus le nuove tecnologie hanno un ruolo importante, consentono di svolgere le attività senza le quali non avremmo potuto portare avanti tante cose anche della quotidianità. Dobbiamo fermare il contagio ma abbiamo dare egualmente attenzione alla privacy, assolutamente! Nessuna tecnologia deve travolgere i diritti di riservatezza di ciascuna persona. Il nostro obiettivo è di adottare sia la tecnologia utile alla battaglia sanitaria, sia tutelare i diritti sanciti dalla costituzione che non è certamente solo quello alla salute. In vista della valutazione e della scelta delle tecnologie da ulilizzare abbiamo individuiamo una autonoma task force composta da 74 esperti, divisa 2 parti (sottogruppi): una parte tecnologica e l’altra specifica per la privacy. – Il sottoGruppo di lavoro della Task Force focalizzato sulla Privacy ha formulato un documento con delle indicazioni molto forti sulla privacy, documento poi inviato al Garante della Privacy che ha fatto anche le sue osservazioni. Le indicazioni dicevano:

– che l’applicazione doveva essere Totalmente gestita da soggetti pubblici con il codice aperto e suscettibile di revisione, disponibile per chi avesse voluto studiarlo.

-I dati raccolti dovevano essere anonimi per impedire l’identificazione dell’interessato,

-che una soluzione tecnologica del genere doveva essere assunta liberamente dai singoli cittadini,

-che raggiunta la finalità perseguita i dati dovevano essere cancellati subito dopo, ad eccezione dei dati aggregati assolutamente anonimi utili a fini statistici,

– che il cittadino potesse ritornare esattamente nella stessa condizione di prima che il fatto accadesse,

– che la soluzione fosse effettivamente efficace sul piano del contenimento epidemiologico. 

Tra tutte le applicazioni pervenute, la valutazione è stata fatta sia dal punto di vista tecnologico , sia dalla parte della privacy. E l’applicazione che è stata aggiudicata è quella che risponde meglio a tutte le indicazioni segnalate in merito alla privacy dei cittadini. Difatti
non localizzerà mai la persone, non c’è il GPS, solo il bluetooth , non traccia il percorso delle persone, non ci sarà nessun nome e cognome di chi è infetto, ma solo codici anonimi, non ci sarà un fenomeno di “untori” ed è volontaria.

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Domanda di Mario C.: L’app immuni è una app anche di telemedicina? Ci sono dati clinici delle persone?

Risposta: Questa app oltre alla funzione di tracciamento potrebbe essere arricchita, ma al momento non è ancora deciso, anche di un servizio di diario clinico dove il cittadino può tenere nota , per propria memoria, dei i suoi sintomi giornalmente. Ci siamo resi conto che l’ integrazione dell’app con le richieste del sistema sanitario e quindi con la parte di tele medicina, sarebbe un aiuto ulteriore della tecnologia alla salute, vedremo. La parte di App di contract tracing è invece già in fase di perfezionamento, e questo già un grande risultato, perché è complessa di suo. Stiamo nel contempo raccogliendo l’implementazione per andare verso la telemedicina come richiesto dai Servizi Sanitari per cui stiamo definendo anche un piano  di lavoro intorno a questa APP, o ad una aggiuntiva, che sia maggiormente a supporto della salute dei positivi in generale.

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Domanda di Mariolina T.L.: Spero che l’app sarà importante per la fare 2, alla ripresa, per tracciare ed isolare i contatti in modo repentino per evitare di creare nuovi focolai! E’ così?

Risposta: E’ vero che servirà di più nella fase 2 per contenere i focolai, ed è importante sempre ricordare che non localizzerà mai la persone, non c’è il GPS, non traccia il percorso delle persone, non ci sarà nessun nome e cognome di chi è infetto, non ci sarà un fenomeno di “untori” ed è volontaria. 

Quindi nessuno potrà dire se non hai l’applicazione non sali su un pulman o non vai a lavorare, perché oltre ad essere un concetto contrario alla democrazia , è giusto che non debba essere nemmeno strumentalizzata in nessun modo, ad esempio: nella mia scuola l’app è obbligatoria, io non voglio andare a scuola, non me la scarico e così non vado a scuola.

Non essendo obbligatoria, quindi si evita anche questo fenomeno che non fa nemmeno bene alla diffusione dell’applicazione stessa.