LE GRADUATORIE

Maria L. (15 apr)

Salve, ho letto il suo annuncio a proposito dell’incontro con la ministra Azzolina e vorrei approfittare dell’occasione che ci dà per chiederle se davvero non si riescono ad aggiornare le graduatorie di istituti di III fascia  del personale docente, almeno per chi è già iscritto. Poichè ho saputo che la ministra ha dichiarato che non ci sarebbero stati aggiornamenti quest’anno ma l’anno prossimo e ciò danneggerebbe chi ha lavorato quest’anno o anche negli anni passati perchè non verrebbe calcolato il maggior punteggio acquisito con le supplenze.
Quindi vorrei che si potesse permettere almeno a chi è già iscritto nelle graduatorie di poter inserire i punteggi maturati. Grazie per quello che potrà fare e per la possibilità che ci ha dato. Lei è una vera grillina! Aspetto tue notizie . Grazie!

Gentile Maria L., ho riportato alla ministra la sua domanda così come mi ha chiesto. Premetto di non essere io stessa una esperta del settore, ma da quanto ho appreso dalla sua lunga risposta ti posso sintetizzare che in questo momento non è possibile l’aggiornamento delle graduatorie. Tuttavia lei, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sta aspettando che in Parlamento, in fase di conversione del  Decreto Scuola, si dia alla scuola uno strumento normativo per aggiornare le graduatorie.

Cerco di spiegarmi meglio perchè a quanto pare non è così semplice come sembra aggiornare le graduatorie. Bisogna evidenziare che l’unico modo per evitare di riversare centinaia e migliaia di lavoratori nelle scuole per presentare ed elaborare le domande, in piena emergenza Coronavirus, sarebbe quella di accelerare sulla provincializzazione delle graduatorie, digitalizzando il sistema. Per farlo serve un regolamento che ci consenta, appunto, di organizzare su base provinciale le graduatorie e di gestirle attraverso i nostri uffici territoriali, sgravando le scuole. Lo avevamo inserito nel decreto scuola dello scorso dicembre, ma per attuare il regolamento, come ha spiegato la ministra in altre occasioni, serve una procedura molto lunga che richiede, per legge, una serie di pareri a vari organi di controllo. Col rischio quindi di non poter garantire un regolare avvio del prossimo anno. Anche perché parliamo potenzialmente di un milione di domande.

Noi del movimento abbiamo molto a cuore i precari, in particolar modo il ministra Azzolina che anch’essa è stata una precaria. 

L’unico modo per poter risolvere questa questione è quindi quello di inserire una norma che autorizzi a velocizzare la provincializzazione delle graduatorie. Un decreto ministeriale avente natura non regolamentare potrebbe abbreviare i tempi per rendere esecutive le norme sulle graduatorie provinciali. Avendo poi anche il tempo, da non sottovalutare, per un collaudo del sistema. Sono però consapevole del fatto che rappresenterebbe una deroga forte, afferma.

È un’ipotesi su cui può confrontarsi solo il Parlamento, in fase di conversione del decreto scuola. Il Governo assicurerà in tal caso investimenti e risorse per la digitalizzazione. Vista la portata dell’emergenza in corso credo che questa idea possa essere presa in considerazione. Ma sarebbe necessaria, direi anzi imprescindibile, un’ampia condivisione parlamentare.