L’APP TRACCIA I PERCORSI? E COSA SA DI ME?

Domanda di Laura M.: Da quello che leggo in giro non capisco esattamente cosa farà questa app. Cosa significa esattamente tracing? Si tratta di localizzare le persone e vedere i percorsi che fanno? E cosa si viene a sapere di me? Dove circolano i miei dati? A chi vengono forniti, chi ne ha accesso?

No, l’app non localizza le persone positive e non e stata ideata per tracciare percorsi o zone, assolutamente questo non lo fa. Questa app è stata studiata per aiutare i medici a capire chi sono le persone venute a contatto con un contagiato e farlo in tempi brevi per limitare i danni alle persone e proteggerci dall’insorgenza di nuovi focolai. Chi ha l’app può essere più correttamente aiutato dal servizio sanitario ed è più tutelato perchè sei sicuro che se hai avuto un contatto a rischio di contagio e non lo sai, con l’app vieni avvisato subito e così sai che devi stare attento. Si ha subito un vantaggio, più tecnologia vuol dire più precisione, più immediatezza e più sicurezza.

I dati non circolano mai durante la nostra normale giornata, restano sul telefonino, Questo vuol dire che si tratta di un sistema di dati che segue un modello decentralizzato. In questo sistema si seguono i dettami del Garante della Privacy che chiede di rendere minimi i dati memorizzati anche sui singoli dispositivi. I contatti saranno memorizzati in modo assolutamente anonimo, attraverso codici criptati. Non vanno da nessuna parte, restano lì sul suo telefonino personale. Solo quando dovesse capitare di essere trovati positivi, questi codici vanno sul cloud di proprietà della pubblica amministrazione, come accade già con i dati sanitari raccolti manualmente dai medici, con l’unica differenza che la tecnologia, con l’app, lo fa più velocemente e meglio. A tutto vantaggio dell’efficienza e dell’efficacia del sistema sanitario che che può tutelare meglio la nostra salute.