DOMANDE SU APP TRACCIAMENTO VIRUS: Efficienza

Domanda di Alberto A.: L’App già non traccerà i percorsi, non usa il GPS, non riporta in nome delle persone, poi è pure volontaria. Ma questo non renderà l’applicazione poco diffusa tra la cittadinanza? E non rischia di non arrivare mai al suo funzionamento ottimale di protezione dal virus e dalla formazione di nuovi focolai? E poi, per quanto riguarda gli anziani? Loro non se la scaricano!!

Sulla questione della volontarietà dell’APP. Si è detto che questa applicazione possa funzionare bene solo se raggiunge il 60-70 o 90% delle persone, se ne dicono tante, ma in realtà è stato visto che le applicazioni del genere funzionano bene anche con concentrazioni più basse e sono di ausilio comunque alle interviste che fanno già i medici (tracciamento manuale) alle persone positive ai tamponi per capire con chi si con chi si sono incontrati ed avvisare i conoscenti come avviene già ora. Con l’applicazione, anche se una percentuale non enorme di cittadini deciderà di usarla sarà comunque un beneficio, soprattutto nei casi di incontri occasionali come ad esempio sul pulman o al supermercato: al medico, durante l’intervista di quelle persone non puoi riferire perchè non hai il nome, con questo sistema invece tu rendi sicure anche le persone che non conosci.

Riguardo agli anziani che hanno difficoltà con la tecnologia, in Italia c’è una grande situazione di digital divide specie nella terza età avanzata, lo sappiamo. Però, anche se gli anziani non la scaricano, quando i cittadini della sua zona la usano, rendono in generale più sicuro l’ambiente intorno perchè più persone sanno se hanno avuto contatti a rischio, più si auto-pongono in quarantena e non vanno in giro e non infettano nemmeno gli anziani. E’ tecnologia, ha la funzione di proteggere tutti e ciasuno di noi .