CROLLO DI VIA MARATEA A POTENZA

M5S POTENZA CHIEDE SUBITO DI ACCERTARE LE RESPONSABILITA’ ED AVVIARE LA MESSA IN SICUREZZA DI TUTTA L’AREA

Tutte le considerazioni che si possono muovere a seguito di quanto accaduto al palazzo di Via Maratea lo scorso 30 luglio alle 5.00 del mattino non confortano, sebbene ad oggi si contino solo disagi e, fortunatamente, nessuna vittima.

Non confortano perché, le presunte responsabilità, pur addebitate verosimilmente ai lavori in corso per la nuova realizzazione fronte Via Roma, lasciano scoperti diversi quesiti, rispetto ai quali l’autorità giudiziaria si esprimerà a breve, auspicando tuttavia in una rapida soluzione per gli utenti della struttura. Savino Giannizzari, portavoce del Movimento 5 stelle al comune di Potenza, esprime una serie di perplessità dopo aver accertato, attraverso il supporto di tecnici interpellati sull’area interessata dal crollo, l’assenza di responsabilità sulla struttura abitativa minacciata dal collasso del muro “a gravità”. Sia i vincoli sovraordinati imposti dall’Autorità di Bacino della Basilicata, lo studio della Microzonazione sismica del comune di Potenza, nonché gli elaborati di “pericolosità Geologica” allegati al Regolamento Urbanistico di competenza hanno escluso qualsiasi vincolo di inedificabilità. Quindi, le ipotesi richiamano alle modalità di esecuzione delle operazioni di sbancamento, alla verifica della stabilità sul versante franato e alla possibile sottostima di altre variabili (la spinta dei terreni a monte, le opere di stabilizzazione del nuovo fronte di scavo alla base del muro). Ipotesi che, se sostenute da chi è preposto alle verifiche del caso, aprirebbero un nuovo fronte di responsabilità da accertare mentre rimangono ben chiare quelle che dovrebbero restituire gli appartamenti sottoposti all’ordinanza di sgombero, attualmente ospitati presso amici e parenti e strutture alberghiere, ed i locali commerciali agli utenti esterni. Trattandosi di attività di servizi e vendita, la tipologia, (come nel caso della ludoteca ,temporaneamente “appoggiata” in locali destinati ad analoghe prestazioni) richiederebbe un accelerazione della messa in sicurezza dell’area per agevolare tutti i beneficiari oltre che i titolari. Oppure sarà necessario attendere i soliti “tempi” ?

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