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Immigrazione: risorse per chi?

COMUNICATO STAMPA SULLA NOTA AL PREFETTO E AL SINDACO
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Quando lo abbiamo fatto presente in passano siamo stati tacciati ingiustamente di razzismo.
Ma era solo buonismo a basso costo da parte di chi non ha voluto capire l’essenza del nostro allarme. E oggi le conseguenze sono più o meno come avevamo previsto. Con le nostre note inviate al prefetto e al sindaco volevamo sapere se vi erano garanzie su chi viene ospitato a Potenza nell’ambito dell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo. Nessuno di noi dimentica chi siamo stati e quanti di noi hanno parenti emigrati soprattutto per ragioni economiche e che dall’Italia sono partiti molti fra i maggiori delinquenti, che poi hanno costituito fra le maggiori organizzazioni criminali del mondo. E proprio per questo, memori di questi eventi, chiedevamo garanzie su chi venisse ospitato. Perchè anche dai paesi africani possono provenire, oltre a tanta brava gente che merita aiuto e considerazione, tanti delinquenti e teste calde che fra l’altro non hanno nulla da perdere. Lo dicono gli stessi migranti: fra loro vi sono molte teste calde.
Quindi non è una questione legata al colore della pelle, della razza o del credo religioso, ma alla cultura, al rispetto delle donne e al senso che si da all’evoluzione civile dell’uomo e del convivere. Faticosamente raggiunto in questi anni in Italia e a Potenza. Noi tutti vogliamo andare in giro tranquilli senza dover temere che fra i tanti gruppi di quei ragazzi per bene che girano per la città si celino malavitosi o gente incivile difficilmente gestibile. E questo anche a tutela di quei migranti che hanno buone intenzioni e che giustamente chiedono riparo e dignità di vita. E sulla base di questo principio che abbiamo inoltrato al Prefetto e al Sindaco una nuova richiesta di dare fine all’accattonaggio invadente per la città, che potrebbe essere gestito da organizzazioni illegali e a predisporre una particolare attenzione alla esponenziale crescita di risse, ubriachezza molestia e aggressione ai cittadini e alle forze dell’ordine quando sono chiamate a intervenire.
Movimento 5 Stelle Potenza

PARCHEGGI BLU: ennesima interrogazione sulla situazione dei parcheggi a Potenza

PARCHEGGI BLU

Il Movimento 5 Stelle di Potenza ha presentato un’ennesima interrogazione sulla situazione dei parcheggi a Potenza, ponendo diversi quesiti che tendono a fare chiarezza sul rispetto delle regole e delle necessità.

E’ stato chiesto se i parcheggi liberi siano adeguati rispetto a quelli a pagamento come previsto dalle norme; Se tutti quelli blu siano realmente necessari in tutti i luoghi ove sono stati istituiti in virtù del principio del farli pagare, ove v’è carenza, in modo da farli utilizzare il tempo strettamente necessario; Di far pagare mezz’ora, la prima e la seconda ora poco e in modo crescente; Di predisporre carnet di ticket scontati per i residenti a Potenza; Se gl’ incassi saranno destinati alla realizzazione di nuovi parcheggi come la legislazione suggerisce; Se il parcheggio seminterrato nel nuovo plesso residenziale di via Cavour sarà fruibile e perché fin’ora non lo è; Se il pagamento per il disbrigo burocratico chiesto ai residenti è quello di costo; Se il sabato, la domenica e dopo le 20 è legittimo richiedere il pagamento del parcheggio. E così via. Quello della situazione dei parcheggi a Potenza è uno dei temi che il Movimento 5 Stelle di Potenza ha affrontato con serietà, caparbietà e competenza sin dall’inizio della consiliatura; Fornendo un valido contributo per chiarire molti aspetti non proprio trasparenti e legittimi. A partire dalla delibera a firma dell’assessore alla mobilità Gerardo Bellettieri, con la quale la gestione e la riscossione sarebbero stati affidati a una ditta privata, per altro di fuori Potenza, senza che venissero rispettate le più elementari regole sull’affidamento di lavori e servizi pubblici. Fortunatamente, contrariamente a quanto hanno fatto gli altri gruppi, anche quelli che in consiglio erano presenti già nella scorsa legislatura e nella giunta, che non hanno battuto ciglio conoscendo a fondo la questione, il Movimento 5 Stelle si è imposto bloccando, con l’appoggio di pochi altri giovani consiglieri, il consumarsi dell’ennesima e costosa stortura per l’amministrazione di Potenza. Per i non addetti, si tratta di circa 4 milioni l’anno di incassi che ora finiranno nelle casse del comune invece che dei privati. Altra questione annosa che ha richiesto “l’abbattimento di molti muri di gomma” riguarda il parcheggio dell’ospedale San Carlo; Situazione che allo stato risulta irregolare così come è stato dimostrato; Della quale anche l’amministrazione De Luca, come ha fatto la precedente, intendeva impunemente lavarsene le mani. Ci sono voluti 3 anni e oltre di battaglie per convincerli che quel parcheggio non è “zona franca” e che deve ricadere sotto la legislazione prevista per tutti i parcheggi pubblici e a uso pubblico. Ma, purtroppo, il muro sollevato sia dalla giunta sia da alcuni presidenti di commissioni, quelle preposte ai regolamenti e all’urbanistica, ha richiesto uno sforzo notevole per divenire alla conclusione che: lavarsene le mani è contro norma e, si potrebbe dire, potrebbe risultare come un atteggiamento teso ad agevolare “un’allegra gestione” di quel parcheggio a spese dei cittadini di tutta la regione e a favore dei privati, che si recano in ospedale per estrema necessità e non per frivolezze. Purtroppo siamo ancora in attesa che il presidente della I Commissione, Felice Scarano, che in quanto assessore al traffico quando fu istituito la prima volta il pagamento del parcheggio dell’ospedale cittadino, doveva ben sapere che non si poteva far finta di nulla, si prodighi per convocare la commissione al fine di modificare il regolamento in materia e che contempli anche quel luogo come territorio sotto la legislazione cittadina . A tutte le forze politiche che oggi s’indignano, come sta avvenendo in questi giorni, domandiamo: dov’erano quanto il Movimento 5 Stelle si batteva in quasi solitaria su questo tema e loro si opponevano?

PREVENZIONE INCENDI: il M5S chiede efficienza e rispetto della legalità

INTERROGAZIONE URGENTE M5S: PREVENZIONE INCENDI

Interrogazione urgente – richiesta di notizie sui servizi di prevenzione incendi espletati dal personale dell’Ufficio Protezione Civile Comunale. Richiesta di potenziamento di idranti a colonna nelle zone periferiche della città.

Il sottoscritto Consigliere Comunale Savino Giannizzari, capo gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle, espone quanto segue, PREMESSO CHE: Che l’estate 2017 verrà certamente ricordata tra le peggiori degli ultimi decenni sul fronte degli incendi boschivi in Basilicata ma anche sul territorio della città di Potenza (è il caso di ricordare, in particolare, lo spaventoso incendio tra il territorio di Potenza e quello di Pignola che ha raso al suolo diversi ettari di bosco e di terreno agricolo e circondato dal fuoco alcune abitazioni poderali, dove grazie all’intervento del Vigili del fuoco e volontari si è provveduto, in tempo, allo sgombero di alcune famiglie); Continua a leggere

Quando il “vento” porta il mini-eolico selvaggio. Presentata interrogazione M5S al MISE.

Basilicata. Quando il “vento” porta il mini-eolico selvaggio. Presentata interrogazione M5S al MISE.

I recenti accadimenti che stanno interessando la zona di Piani del Mattino, alla estrema periferia della città di Potenza, in merito alle installazioni di mini-eolico hanno ormai chiaramente espresso quale tipo di gestione intende attuare il governo regionale nei confronti di una opportunità, quale quella delle energie alternative e nella fattispecie del mini-eolico, convertita attualmente in problema. L’assenza di una procedura di valutazione di impatto ambientale per le pale di potenza inferiore ad 1 megawatt, conseguenza di una legislazione regionale non perfettamente attenta alle possibili conseguenze di una scelta di questo tipo, ha consentito alle ditte installatrici dietro committenza di procedere nella realizzazione di ben 51 impianti eolici della potenza di 60 chilowatt, aggirando la normativa al fine di ricevere maggiori finanziamenti. Nonostante la normativa (DM.150 del 23 giugno 2016, articolo 29) preveda il divieto di frazionamento della potenza degli impianti al fine di impedire la creazione di veri e propri parchi di mini-eolico con l’unico obiettivo di ottenere più incentivi dallo Stato (considerato che gli incentivi aumenterebbero con la diminuzione della potenza di una singola pala eolica installata), sembra che a Piani del Mattino si stia verificando una situazione molto vicina a quella non contemplata dalla legislazione.
Le criticità sul territorio di natura ambientale e paesaggistica si stanno sommando al disagio dei cittadini (rumore delle pale, campi elettromagnetici, rottura degli organi rotante, etc) costituiti in “Comitato Piani del Mattino” a difesa del territorio puntualmente elusa dal passaggio dei mezzi e nonostante l’ordinanza di divieto al transito, rispetto al quale il Movimento 5 stelle cittadino ha espresso non solo solidarietà ma presenza attiva nella soluzione del problema “partecipando” e sostenendo le iniziative intraprese, tra l’altro, attraverso il coinvolgimento dei propri rappresentanti nazionali. Mirella Liuzzi, portavoce del Movimento5S alla Camera, infatti, ha presentato una interrogazione al MISE chiedendo di avviare un controllo attraverso il GSE (Gestore dei servizi energetici, partecipato al 100 per cento dal Ministero dell’economia e delle finanze) con lo scopo di verificare che non sia stata elusa la normativa nell’area lucana Piani del Mattino che prevede il divieto di frazionamento, nonché la creazione di veri e propri “parchi di mini-eolico” con il solo scopo di intascare più incentivi dallo Stato a danno del territorio e dei cittadini che vi abitano. Infatti, secondo la legge vigente, gli incentivi aumenterebbero con la diminuzione della potenza di una singola pala eolica installata rispetto a una frammentazione artificiosa della potenza del singolo aerogeneratore. Il Movimento5S è a favore dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, compreso il mini-eolico, e del sostegno economico dello Stato, tuttavia nel rispetto di quella sostenibilità ambientale e sociale, vero volano di uno sviluppo che tuteli e salvaguardi le risorse ecosistemiche e umane presenti in un territorio.
Savino Giannizzari – Portavoce del M5S al Comune di Potenza

TUTTO VERO! – ANAC, multa da 40mila euro al Comune di Potenza


ANAC, multa da 40mila euro al Comune di Potenza per il bando del Trasporto Pubblico Locale risultato irregolare.
Giannizzari (M5S): già a febbraio 2016 abbiamo denunciato il bando non corretto. Paghino Sindaco e Assessore, non i cittadini.
Apprendiamo dalla stampa (Roma Ed. Basilicata 27 maggio 2017) che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sanzionato il Comune di Potenza con un’ammenda di 40mila euro per la fideiussione irregolare presentata dalla ditta aggiudicatrice, Trotta Bus, sull’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale. Il M5S di Potenza, già a febbraio 2016, aveva sollevato più volte forti dubbi sulla regolarità dell’appalto con un’interrogazione alla Giunta comunale, a prima firma del portavoce Giannizzari, e un esposto all’Autorità Anticorruzione, cofirmato con la portavoce parlamentare del M5S Mirella Liuzzi. E a seguito della segnalazione, il 12 aprile 2016, l’ANAC ha confermato le perplessità espresse sia al Comune sia all’Anticorruzione rispondendo con un documento indirizzato anche all’amministrazione comunale, col quale invitava quest’ultima a prendere i dovuti provvedimenti del caso. Invece nessuna misura è stata adottata dai destinatari. Per questo, il Comune di Potenza si trova oggi a dover pagare migliaia di euro a causa dell’incuria e l’ostinazione del Sindaco e dell’Assessore, rei di aver ignorato le diverse comunicazioni dell’Autorità relative all’avvio del procedimento di irrogazione della sanzione di legge; Talvolta con scuse imbarazzanti come quella di una mail (pec) non letta dai dipendenti comunali. Per questo il M5S chiede al Sindaco De Luca e all’Assessore competente, di assumersi le proprie responsabilità e di evitare che l’esborso della multa gravi sulle casse del comune e quindi dei cittadini incolpevoli di una così grave disattenzione della macchina amministrativa sotto la loro diretta responsabilità. E’ chiaro che probabilmente della questione potrebbe occuparsene la Corte dei Conti, che dovrebbe verificare se l’esborso della sanzione rappresenti un danno erariale causato da cattiva amministrazione.