STIPENDI DEI MEDICI

Alessio S. (8 aprile)

Buonasera, le chiedo cortesemente aiuto per avere alcune info.

In queste ore ci sono post leghisti dove dichiarano che la maggioranza non ha approvato l’aumento di stipendio per medici ecc… ecco se è possibile avere info a riguardo le sarei grato.

Faccio parte del gruppo M5S di … città da più di 10 anni amministrata dalla lega, provincia e regione in balia della lega. ( abbiamo un solo consigliere comunale)

Siamo sommersi da fake, mezze verità ecc… e facciamo fatica a recuperare info per combatterle. Grazie mille e buon lavoro

Sig. Alessio S., la spiegazione in realtà è molto semplice: per il primo decreto Cura Italia la disponibilità di fondi autorizzata è stata di 25 miliardi di euro. Il Governo li ha giustamente TUTTI IMPEGNATI in tante misure urgenti

dovute all’emergenza sanitaria in corso. Lei comprende quindi che, in fase di conversione del decreto, abbiamo potuto inserire solo alcuni emendamenti correttivi, ma solo a costo zero, proprio perché il fondo dei 25 miliardi era tutto già dedicato a misure urgenti e necessarie a contrastare questo momento di grande crisi in cui si trova il nostro Paese, dove appunto c’è gente che ha bisogno di cure e imprese che rischiano di fallire. Ogni euro in più dato a qualcuno è un euro tolto a qualcun altro, a chi ne ha più bisogno. 

L’aumento di stipendio per gli operatori sanitari, che appunto uno stipendio ce l’hanno, è una misura anche giusta, certo, ma non è assolutamente fra quelle urgentissime. Nondimeno faremo, appena possibile, ulteriori stanziamenti importanti di fondi per altri provvedimenti Cura Italia, procedendo man mano a soddisfare le esigenze in ordine di urgenza. 

Salvini e i suoi lo sapevano molto bene che non era possibile nel Cura Italia di marzo inserire emendamenti onerosi, avendo anche loro partecipato a tutti gli incontri preparatori dei decreti. Solo che ergersi a finto paladino dei medici e della sanità era troppo allettante per non buttarcisi a capofitto. Nonostante – ricordo – siano loro ad aver depredato per anni le regioni, lucrando, in modo spesso illecito, sui fondi che spettavano alla sanità e ai servizi per i cittadini. Comportamenti a dir poco irresponsabili, di cui oggi paghiamo le conseguenze.

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