Intervento: Rimozione amianto strutture pubbliche – Fondo Kyoto

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Rimozione amianto strutture pubbliche, intervento di Giannizzari

3.2.17-ore 12,30: Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari si appresta a presentare in Quinta Commissione consiliare e all’attenzione della Giunta il ‘Fondo Kyoto’ per le scuole: un Fondo dedicato all’efficientamento energetico delle scuole.

E’ stato firmato dal Ministro Galletti il decreto che proroga i termini per la presentazione delle domande di ammissione ai finanziamenti agevolati. La nuova scadenza entro cui presentare le istanze è fissata per le ore 17 del 30 giugno 2017. Il bando, così come riprogrammato dal DM 40/2016, promuove, attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato (0,25%), la realizzazione di interventi di efficientamento energetico sugli edifici di proprietà pubblica destinati a uso scolastico e universitario, ivi compresi gli asili nido e gli istituti per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Possono accedere ai prestiti agevolati: – i Soggetti pubblici proprietari degli immobili; – i Soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso gli immobili pubblici sopra descritti; – i Fondi di investimento chiusi, costituiti ai sensi dell’articolo 33,comma 2, del decreto legge 6 luglio 2001,n.98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e s.m.i. Le risorse disponibili ammontano a euro 247.093.955,15 e saranno assegnate sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle istanze, previa verifica della corretta compilazione e delle completezza documentale delle stesse”. Il consigliere Giannizzari invita “l’Amministrazione di Potenza a partecipare al bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24/01/2017, n.19, se non lo avesse ancora fatto, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, rivolto alla rimozione dell’amianto, per gli edifici pubblici. Possono fare domanda di accesso al Fondo le amministrazioni pubbliche con riferimento a interventi relativi a edifici pubblici di proprietà e destinati allo svolgimento dell’attività dell’Ente. I soggetti possono presentare una sola domanda di partecipazione in ragione d’anno. La domanda può contenere interventi in una o più unità locali comprese nel territorio di competenza. Salva diversa previsione del bando, le domande dovranno essere trasmesse all’ente erogante esclusivamente in via telematica, secondo le modalità stabilite dal bando medesimo”.
Interventi finanziabili
1.Può essere finanziata con il Fondo esclusivamente la progettazione preliminare e definitiva di interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti di edifici pubblici ubicati nel territorio nazionale, effettuati nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si intendono per progettazione preliminare e definitiva i livelli di progettazione inferiori al progetto esecutivo e comunque necessari alla redazione dello stesso.
Non sono ammessi più finanziamenti per uno stesso intervento, anche se richiesti da soggetti diversi.
Non sono ammessi al finanziamento gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini affidati anteriormente alla data di assegnazione del finanziamento.
5.L’intervento presentato dovrà essere necessariamente essere corredato da:
relazione tecnica asseverata da professionista abilitato in cui devono essere specificati: della destinazione d’uso dei beni o dei siti sede dell’intervento, la localizzazione e la destinazione d’uso dei manufatti contenenti amianto, la tipologia, la quantità e lo stato di conservazione dei materiali;
le modalità di intervento di bonifica proposto;
la stima dei lavori da eseguire con dettaglio dei costi di progettazione soggetti a finanziamento; d. il cronoprogramma orientativo delle attività, incluse le fasi progettuali.
Il bando, su base annuale, potrà individuare eventuali ulteriori requisiti e modalità di partecipazione. I Criteri di priorità che verranno applicati sono:
A seguito della presentazione delle domande, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, a seguito di istruttoria condotta avvalendosi dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, disporrà una graduatoria, su base annuale, delle richieste ammesse al contributo determinata sulla base dei criteri di priorità di seguito elencati, riferiti agli interventi oggetto di progettazione:
interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo; iv. interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un sito di interesse nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del decreto ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003. La sussistenza del requisito di cui al primo punto di questi ultimi tre costituisce titolo preferenziale nella valutazione delle richieste.
Sarà considerata, nelle modalità previste dal bando su base annuale, anche la presenza di attestazioni di friabilità e di cattivo stato di conservazione del manufatto contenente amianto determinante una condizione di pericolosità di esposizione degli occupanti ad elementi nocivi per cui si rende necessario un intervento urgente e prioritario, secondo il decreto ministeriale 6 settembre 1994 e decreto ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003. Tali attestazioni dovranno essere supportate da perizia asseverata prodotta da tecnico abilitato ed iscritto ad ordine professionale.
“Due importanti occasioni da cogliere per Potenza e la sua amministrazione, quindi, su temi di stringente attualità politica nel rispetto della normativa ambientale, edilizia e di sicurezza nei luoghi di lavoro sui quali peraltro il M5S si batte da sempre – e nell’ottica dell’auspicato risanamento degli edifici della città capoluogo di regione.” conclude Giannizzari

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